
Ricostruzione filologica elementi difensivi ed aspetto estetico originale della Rocca di Vignola (MO)
Settore: Museale / Cultural Heritage / Urbanistica / Architettura
La Rocca di Vignola è una delle fortificazioni medioevali più belle ed interessanti in Italia, grazie alla Fondazione di Vignola, proprietaria del castello, che si distingue per una manutenzione e una gestione eccellente del bene.
Essendo una complessa sedimentazione di storia ed architettura, mostrare ed animare elementi difensivi ormai scomparsi, in modo che l’utente ne comprendesse il funzionamento meccanico, e restituire l’aspetto estetico originale del quattrocento, quando le torri non erano “pietra nuda” ma riccamente decorate, senza intaccare o toccare la struttura reale, ci sembrava una importante “intersezione” tra evoluzione delle tecniche d’assedio militare e identità nobiliare.
In questo progetto, l’edificio fisico è stato utilizzato come struttura portante per il modello digitale, eseguendo una modellazione tridimensionale per sovrapporre il modello 3D all’esistente con precisione. Questo ha permesso di usare la rocca reale come “ancora” per gli elementi virtuali.
Ponti levatoi e sistemi di difesa sono stati ricostruiti seguendo le valutazioni degli esperti di castellologia e architettura fortificata dell’Istituto Italiano dei Castelli, garantendo che le animazioni del movimento fossero meccanicamente plausibili.
Partendo dal bellissimo progetto “Tracce in Luce” con l’analisi scientifica dei minimi lacerti pittorici ancora esistenti, dove il colore e l’araldica sono tornati a comunicare il rango del castello, abbiamo utilizzato tecniche di vettorializzazione e texturing per ricostruire virtualmente i pattern che un tempo ornavano le torri, riportandole allo splendore policromo originale.
L’Esperienza che potrà fare l’utente che indosserà il visore XR sarà come una “passeggiata” nel XV Secolo attorno alla rocca.
Avvicinandosi agli ingressi, i ponti levatoi virtuali si azioneranno, mostrando il complesso sistema di pesi, bolzoni e catene in scala reale, alzando lo sguardo verso le torri, il visore in tempo reale, aggiungerà i colori quattrocenteschi sulle pareti attuali, permettendo una restituzione dell’apparato decorativo senza necessità di restauri invasivi o ponteggi, e che svelerà l’aspetto celebrativo, e non solo militare della fortezza.
Grazie alla scala 1:1, la percezione del volume e della potenza difensiva è totale, trasformando una visita statica in una lezione di storia interattiva.
Il risultato? Una comprensione immediata di concetti di architettura militare che risulterebbero complessi se spiegati solo con pannelli bidimensionali, e la creazione di un’attrattiva unica che differenzia il sito museale, rendendo la fortificazione un “organismo vivente” agli occhi dei visitatori.
Il progetto è stato presentato ufficialmente durante un convegno dell’Istituto Italiano dei Castelli tenutosi a Vignola, ottenendo il plauso degli esperti per la capacità di coniugare precisione scientifica e coinvolgimento emotivo. Questo riconoscimento sottolinea la precisione filologica della ricostruzione e il valore della XR non solo come strumento ludico, ma come supporto indispensabile per la ricerca accademica e la tutela del patrimonio fortificato nazionale.
Questo progetto è parte della suite HDT Heritage , la nostra piattaforma dedicata specificamente alla gestione, valorizzazione e tutela digitale dei Beni Culturali.
