Autore: fabrizio

  • HDT Build

    Visualizzatore per la gestione di gemelli digitali 3D del Real Estate su Device HMD in Realtà Estesa (XR)

    HDT-BUILD è una applicazione di semplice utilizzo su visori Meta Quest 3 per mostrare modelli 3D di edifici in realtà estesa. Permette di caricare gemelli digitali di progetti architettonici esterni e visualizzarli in modalità standard o con realismo avanzato inserendoli nello spazio fisico reale. Attraverso un semplice menù interattivo e mediante il solo uso delle mani, gli elementi visualizzati possono essere manipolati interagendo con essi per posizionamento edificio, scalatura per modelli in miniatura ed informazioni visive e sonore. E’ disponibile la funzionalità “Multiplayer” che consente di presentare il progetto ad una rete di visori collegati via internet sia localmente che a distanza; questa opzione può essere utile per presentazioni tra più utenti con un “Master” che interagisce con il modello caricato e altri partecipanti “Slave” che osservano il modello da più angolazioni. E’ possibile scattare screenshots e/o registrare files video dei contenuti visualizzati all’interno del visore. E’ possibile, tramite videoconferenza, trasmettere a distanza su altri device i contenuti visualizzati all’interno del proprio visore. E’ possibile anche la funzione CASTING tramite Mirroring per consentire sul visore, la trasmissione dei contenuti audio/video,  su altri device come WEB-TV, Tablet e Smartphone

    Informativa sulla privacy: HDT-BUILD non utilizza analisi o framework pubblicitari di terze parti, non registra e distribuisce informazioni sugli utenti e non ha alcun interesse a farlo. I modelli 3D sono spesso dati riservati che non devono lasciare la rete dell’organizzazione; pertanto, questa App non salva i file da nessuna altra parte oltre al cloud proprietario dell’utente e funziona anche al 100% offline in modalità singola.

  • HDT Obj

    Visualizzatore per la gestione di gemelli digitali 3D industriali su Device HMD in Realtà Estesa (XR)

    E’ la nostra APP di riferimento e di semplice utilizzo su visori Meta Quest 3 per mostrare modelli 3D di uso complessivo, soprattutto industriale.

    Permette di caricare gemelli digitali adattati e ottimizzati in ambiente Unity memorizzati sul cloud di appartenenza e di visualizzarli in modalità standard o con realismo avanzato inserendoli nello spazio fisico reale. 

    Attraverso un semplice menù interattivo e mediante il solo uso delle mani, gli elementi visualizzati possono essere manipolati interagendo con essi per modificarne posizionamento, scala, sezioni, animazioni, nonché estrarne informazioni visive, sonore, e/o video LIS

    E’ disponibile la funzionalità “Multiplayer” che consente di presentare il progetto ad una rete di visori collegati via internet sia localmente che a distanza; questa opzione può essere utile per presentazioni tra più utenti con un “Master” che interagisce con il modello caricato e altri partecipanti “Slave” che osservano il modello da più angolazioni.

    E’ possibile scattare screenshot e/o registrare files audio-video dei contenuti visualizzati all’interno del visore.

    E’ possibile, tramite videoconferenza, trasmettere a distanza su altri device i contenuti visualizzati all’interno del proprio visore.

    E’ possibile anche il CAST per consentire sul visore, la trasmissione dei contenuti audio/video, tramite Mirroring

    Informativa sulla privacy: HDT-OBJ non utilizza analisi o framework pubblicitari di terze parti, non registra e distribuisce informazioni sugli utenti e non ha alcun interesse a farlo. I modelli 3D sono spesso dati riservati che non devono lasciare la rete dell’organizzazione; pertanto, questa App non salva i file da nessuna altra parte oltre al cloud proprietario dell’utente e funziona anche al 100% offline in modalità singola.

  • Cultura & Turismo

    Cultura & Turismo

    La Realtà Estesa (XR) offre nuovi modi di raccontare, valorizzare e vivere il patrimonio culturale e turistico, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente, accessibile e memorabile.

    Perché usare la XR oggi

    • Esperienze immersive nei luoghi della cultura: ricostruzioni storiche e narrazioni interattive
    • Valorizzazione del patrimonio: accesso a contenuti invisibili o non più esistenti
    • Accessibilità ampliata: fruizione inclusiva anche da remoto o con supporti dedicati
    • Turismo esperienziale: coinvolgimento emotivo del visitatore
    • Riduzione dell’impatto fisico sui siti sensibili e monumentali
    • Storytelling digitale multilingua e personalizzabile
    • Riduzione dell’impatto fisico sui siti sensibili e monumentali

    Uno sguardo al futuro

    • Digital Twin di siti culturali e territori, aggiornati nel tempo
    • Percorsi turistici aumentati, personalizzati e intelligenti
    • Musei e destinazioni virtuali, senza barriere geografiche
    • Integrazione XR + AI per guide virtuali e narrazione adattiva
    • Turismo sostenibile, più consapevole e distribuito
    • Un nuovo modo di vivere la cultura

    A chi ci rivolgiamo

    Queste soluzioni si rivolgono a musei, gallerie e centri di conservazione culturale, che possono arricchire l’esperienza del visitatore attraverso rievocazioni storiche e nuove modalità di interazione con il patrimonio artistico, valorizzando cultura e arte.
    Allo stesso tempo, agenzie turistiche e di marketing possono utilizzare la realtà estesa per creare esperienze virtuali innovative, promuovere destinazioni e tour e consentire ai visitatori di esplorare i luoghi in maniera coinvolgente e altamente interattiva.

    La Realtà Estesa non sostituisce l’esperienza reale: la arricchisce, rendendo cultura e turismo più accessibili, coinvolgenti e orientati al futuro.

  • Architettura & Real Estate

    La Realtà Estesa (XR) sta trasformando il modo di progettare, visualizzare e valorizzare spazi e immobili, rendendo l’esperienza più coinvolgente e comprensibile.

    Perché usare la XR oggi

    • Visualizzazione immersiva dei progetti: esplorazione realistica degli spazi prima della loro costruzione
    • Migliore comunicazione con clienti e stakeholder: meno ambiguità, più chiarezza decisionale
    • Riduzione di errori e revisioni: verifica anticipata di volumi, materiali e layout
    • Vendita e marketing esperienziale: tour interattivi, anche da remoto
    • Personalizzazione in tempo reale: materiali, arredi e configurazioni su richiesta

    Uno sguardo al futuro

    • Digital Twin di edifici e quartieri
    • Progettazione integrata con BIM
    • Esperienze immersive per smart building e smart city
    • Nuovi modelli di vendita immobiliare, completamente digitali e globali
    • Architettura più sostenibile, grazie a simulazioni ambientali avanzate

    A chi ci rivolgiamo

    Queste soluzioni si rivolgono a studi di architettura, ingegneria e design, che possono migliorare i processi di progettazione e comunicazione attraverso visualizzazioni immersive, riducendo errori, revisioni e tempi decisionali.

    Allo stesso tempo, developer immobiliari, agenzie e investitori possono utilizzare la realtà estesa per valorizzare progetti e immobili, creare esperienze di visita virtuale, personalizzare le proposte e rendere il processo di vendita più efficace e coinvolgente.

    La Realtà Estesa non sostituisce il progetto architettonico: lo amplifica, rendendo ogni spazio più comprensibile, sostenibile e orientato all’esperienza umana.

  • Industria 4.0

    Industria 4.0

    La Realtà Estesa (XR) è una tecnologia chiave per l’Industria 4.0, capace di connettere persone, macchine e dati in modo intuitivo e immersivo, migliorando efficienza operativa, sicurezza e continuità produttiva.

    Perché usare la XR oggi

    • Manutenzione remota assistita: supporto in tempo reale con istruzioni visive annotazioni digitali
    • Ottimizzazione dei costi: meno trasferte, meno errori, meno rilavorazioni
    • Sicurezza operativa: guida in ambienti complessi o pericolosi
    • Fiere e Congressi: presentazione macchinari industriali alle fiere. I visitatori possono vedere, esplorare e interagire con i macchinari in modo immersivo, come se fossero realmente presenti.

    Uno sguardo al futuro

    • Digital Twin industriali per simulare impianti, processi e scenari futuri modificando una o più variabili in un modello
    • Collaborazione tra tecnici e specialisti in ambienti XR condivisi
    • Fabbriche intelligenti e sostenibili, con minori sprechi e maggiore efficienza

    A chi ci rivolgiamo

    Queste soluzioni si rivolgono ad aziende manifatturiere, industrie di processo e operatori industriali, che possono ottimizzare le attività produttive e di manutenzione grazie a strumenti di supporto immersivo, riducendo i tempi di fermo, migliorando la sicurezza e aumentando l’efficienza operativa.

    Allo stesso tempo, fornitori di servizi tecnici, system integrator e team di assistenza possono utilizzare la realtà estesa per offrire manutenzione remota avanzata, formazione on-the-job e collaborazione in tempo reale tra esperti e operatori sul campo.

    La Realtà Estesa non sostituisce le competenze umane: le potenzia, rendendo la fabbrica più connessa, resiliente e orientata alle persone.

  • HDT Suite

    • Industria 4.0
    • Architettura e Reale-Estate.
    • Arte, Cultura e Turismo.
    • Istruzione e Tempo libero.
  • Formazione e Istruzione

    Perché usare la XR oggi

    • Apprendimento esperienziale: si impara facendo, non solo ascoltando
    • Maggiore coinvolgimento: più attenzione, motivazione e partecipazione
    • Sicurezza : simulazione di scenari complessi o pericolosi senza rischi
    • Riduzione dei costi: meno materiali fisici, viaggi e infrastrutture
    • Accessibilità: formazione immersiva anche a distanza e personalizzata
    • Valutazione oggettiva: monitoraggio delle performance in tempo reale

    Uno sguardo al futuro

    • Digital Twin educativi per simulare ambienti, processi e sistemi reali
    • Classi immersive collaborative, senza limiti geografici
    • Nuove competenze digitali per le professioni di domani
    • Sostenibilità: meno spostamenti, meno sprechi, più efficienza

    A chi ci rivolgiamo

    Queste soluzioni si rivolgono a scuole, università, enti di formazione e centri di ricerca, che possono arricchire i percorsi didattici attraverso nuove esperienze immersive, simulazioni pratiche e ambienti di apprendimento interattivi, migliorando l’efficacia della formazione e il coinvolgimento degli studenti.

    Allo stesso tempo, aziende e organismi di formazione professionale possono utilizzare la realtà estesa per sviluppare programmi di upskilling e reskilling, favorire l’apprendimento esperienziale e rendere la formazione più accessibile, sicura e misurabile.

    La XR non sostituisce la didattica tradizionale: la potenzia, trasformando la formazione da teorica a esperienziale, da standard a personalizzata, da passiva a coinvolgente.

  • Giustizia digitale in Piazza Grande

    Giustizia digitale in Piazza Grande

    Ricostruzione filologica dell’ex Palazzo di Giustizia di Modena

    Settore: Cultural Heritage / Urbanistica / Architettura 

    Nel 1963, il tessuto urbano di Modena, sito UNESCO, subì una controversia profonda: la demolizione dell’ex Palazzo di Giustizia in Piazza Grande per far posto a un’architettura moderna (l’attuale sede bancaria della Cassa di Risparmio). Il nostro scopo era duplice: restituire alla cittadinanza la percezione dei volumi originali e permettere uno studio critico di un pezzo di città scomparso, senza lasciare spazio all’approssimazione.

    il progetto ha seguito un metodo rigoroso: ricostruzione geometrica basata su mappe catastali dell’epoca, fotografie d’archivio e rilievi storici. 

    La modellazione ha rispettato i rapporti volumetrici esatti per garantire la precisione architettonica, e garantire che ogni elemento architettonico fosse filologicamente corretto rispetto allo stile dell’epoca, con utilizzo di tool avanzati per la generazione di texture coerenti con i materiali del tempo (pietra, mattoni e finiture del XIX secolo), ridando realismo a superfici di cui restavano solo foto in bianco e nero.

    L’utente ha potuto fruire della ricostruzione attraverso due modalità complementari:

    In scala 1:1 (XR): Indossando il visore, l’utente si è ritrovato fisicamente davanti al Palazzo in Piazza Grande. Questa scala ha permesso di percepire l’impatto urbanistico originale e l’ombra che l’edificio proiettava sulla piazza, evidenziando il dialogo perduto con i monumenti storici ancora esistenti.

    In miniatura (XR): Una visione “da architetto” per analizzare il palazzo come un oggetto fisico su un tavolo virtuale, permettendo di osservare dettagli decorativi altrimenti difficili da cogliere a grandezza naturale.

    Il progetto virtuale ha permesso alle nuove generazioni di comprendere visivamente ciò che molti descrivono come un errore urbanistico.

    Tutto questo può essere pensato anche come “Preservazione Digitale”: cioè la creazione di un asset 3D ad alta fedeltà pronto per archivi museali o installazioni urbane permanenti.

    L’esperienza ha generato un forte impatto emotivo, dimostrando come la XR possa fungere da “macchina del tempo” per la riparazione simbolica di danni storici.

    Questo progetto è parte della suite HDT Heritage , la nostra piattaforma dedicata specificamente alla gestione, valorizzazione e tutela digitale dei Beni Culturali, integrando precisione filologica e accessibilità per trasformare il patrimonio scomparso in una risorsa culturale viva e interattiva.

  • Far apparire il mito

    Far apparire il mito

    Settore: Automotive Heritage / Mixed Reality / Eventi Innovativi

    Il progetto nasce dalla sinergia tra la nostra competenza nelle tecnologie immersive e il Circolo della Biella di Modena, uno dei club di auto storiche più prestigiosi del panorama internazionale. In occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca di Bologna, abbiamo trasformato lo spazio espositivo in un laboratorio d’avanguardia, portando il concetto di “conservazione del patrimonio” oltre l’esposizione fisica dei veicoli.

    Accompagnare un partner d’eccellenza in un contesto fieristico ad alta densità, e differenziandosi dai classici stand statici, l’obiettivo era permettere ai visitatori non solo di ammirare le auto presenti, ma di interagire con la storia del motorsport modenese in modo attivo e tecnologicamente avanzato, superando i limiti fisici dello spazio espositivo.

    Mentre aiutavamo a gestire lo stand del Circolo, abbiamo allestito un’area attigua dedicata alla Realtà Estesa (XR), ed utilizzando visori di ultima generazione, abbiamo implementato un workflow di inserimento virtuale in tempo reale: la Ferrari 500 F2, l’iconica monoposto di Alberto Ascari, ricostruita digitalmente con rigore filologico.

    L’integrazione XR ha permesso ai visitatori di vedere la vettura proiettata nello spazio fisico dello stand, percependo volumi, proporzioni e dettagli meccanici come se l’auto fosse realmente presente, dimostrando di essere uno strumento fondamentale per il Cultural Heritage motoristico, rendendo accessibili modelli storici rari o troppo fragili per essere spostati.

    Il Circolo della Biella è stato percepito non solo come custode della tradizione, ma come pioniere nella divulgazione culturale tramite i nuovi media digitali, dimostrando che il rigore storico e la passione per il restauro possono convivere con i pixel; inserire una Ferrari 500 F2 in un padiglione fieristico tramite XR non è solo un effetto speciale, ma un nuovo modo di scrivere la storia dell’auto.

  • Al di là della Vetrina

    Al di là della Vetrina

    Ricostruzione e manipolazione virtuale di oggetti archeologici per Accessibilità Inclusiva 

    Settore: Museale / Archeologia / Sociale (Inclusività) 

    Questo caso studio è straordinario perché sposta l’attenzione su due temi caldi e di grande valore sociale: l’accessibilità universale e l’interazione tattile virtuale. L’idea di “estrarre” un oggetto da una teca infrangibile per permettere a chiunque di studiarlo da vicino è il sogno di ogni curatore museale.

    I musei archeologici conservano spesso reperti di dimensioni ridotte o racchiusi in vetrine che ne limitano la comprensione volumetrica e tattile. Il successo di questo studio è frutto della stretta sinergia con il Museo Simonini di Castelfranco Emilia, e la sua direttrice, la Dott.ssa Diana Neri, la cui visione lungimirante ha permesso di sperimentare queste tecnologie verso una reale utilità scientifica e divulgativa, per una fruizione inclusiva dei beni archeologici. 

    Nel caso del Museo Simonini, la sfida era permettere ai visitatori di esaminare i dettagli dei lingotti di bronzo

    (Aes Signatum) risalenti al VI-V secolo a.C. (Età del Ferro) ritrovati alla fine dell’Ottocento, all’interno di un grande vaso in ceramica. 

    Questi reperti sono fondamentali per ricostruire le rotte commerciali e l’economia delle popolazioni che abitavano l’area di Castelfranco Emilia migliaia di anni fa. Spesso presentano segni o impronte (come il celebre “ramo secco”) che ne indicano la provenienza o l’autorità emittente.

    Essendo spesso piccoli, pesanti e di colore scuro, i dettagli delle loro superfici (fondamentali per gli studiosi) sono difficili da vedere attraverso il vetro. La manipolazione virtuale 3D permette di osservare ogni singola incisione o segno di fusione che l’occhio nudo non riuscirebbe a cogliere.

    I reperti sono stati modellati digitalmente con estremo realismo, creando dei “gemelli digitali” ad alta fedeltà che riproducono ogni incisione e porosità del materiale originale.

    Utilizzando visori di ultima generazione, e avvicinandosi alla teca, il visitatore può “estrarre” virtualmente il lingotto dalla vetrina con il semplice uso delle mani, ruotandolo e ingrandendolo nello spazio fisico davanti a sé.

    L’esperienza è stata arricchita da video in Lingua dei Segni Italiana (LIS): invece di dover leggere pannelli esterni, l’utente visualizza un video LIS integrato nell’ambiente XR, che spiega la storia e l’uso dei lingotti in modo naturale e immersivo.

    Il progetto trasforma il Museo Simonini in un esempio di eccellenza per l’accessibilità museale. Abbattere le barriere della comunicazione per le persone con disabilità uditiva, rappresenta un vero valore aggiunto, integrando una narrazione inclusiva direttamente nell’esperienza visiva.

    Questo progetto è parte della suite HDT Museum , la nostra piattaforma dedicata specificamente alla gestione dei beni culturali impossibili da esaminare direttamente, che permette proprio la manipolazione diretta e l’integrazione di video LIS.